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Il Mondo

Artista: Adelaide Cioni

Anno: 2023

Tipologia: installazione

Tecnica: lana cucita su lana, tredici elementi

Dimensioni: varie cm

Provenienza: acquisto presso l'artista, Piano per l'Arte Contemporanea PAC2024, Ministero della Cultura, Direzione Generale Creatività Contemporanea

Scheda dell'opera

In linea con la tradizione tessile della città di Prato, in collaborazione con l'azienda locale Bellandi Spa, per la prima edizione del progetto Centro Pecci Commissione Adelaide Cioni ha realizzato tredici grandi pannelli in lana ispirati a elementi astratti e naturali. Pensati per le due pareti perimetrali della Sala, gli interventi permettono di mantenere la piena fruibilità dell'ambiente in occasione di eventi spettacolari e performativi.

La parete più alta ospita tre grandi pannelli astratti: uno con un motivo a triangoli neri (365x597cm), uno con una griglia rossa (396x591cm) e uno costellato di cerchi gialli (396x593cm). Sulla parete opposta, dieci pannelli più piccoli  rappresentano elementi più concreti: delle stelle (213x143cm), un serpente (186x140cm), dei buchi neri (224x145cm), un fuoco (208x150cm), un uovo (202x134cm), un'onda (217x145cm), dei fulmini (198x145cm), delle foglie (204x149cm), due gambe (222x145cm) e un testo cancellato (183x145cm).

Come ha scritto l'artista nel testo che accompagnava la mostra Drawing for Myself, allestita alla galleria P420 di Bologna nel febbraio 2024 e in cui erano presentati anche alcuni lavori realizzati con la lana Bellandi, «È tutto abbastanza astratto. Ma tutto ha una forma fisica. Drawings for myself ha molto a che fare con il perdere tempo, con il non essere produttivi ma speculativi, con il piacere del pieno e della fisicità delle cose, ma anche con l’angoscia di non capire come si disegna il mare. O meglio di capire che è del tutto impossibile farlo, e che tutti quelli che ci hanno provato, anche i grandi maestri, anche Monet, anche Matisse, hanno solo abbozzato un’idea di mare, e nessuno è riuscito a ritrarlo davvero. Ho pensato quindi che il mare è quella cosa che puoi solo approssimare, come si può solo approssimare ciò che si vorrebbe dire» – lo stesso sempra valere per i vari soggetti di Il Mondo

Testo di Giorgio Di Domenico