Scheda dell'opera
Gli artisti ed educatori Nomeda (Kaunas, 1968) e Gediminas (Vilnius, 1966) Urbonas sono tra gli esponenti più celebri a livello internazionale della nuova arte postsovietica, con una rigorosa pratica interdisciplinare che unisce ricerca d’archivio, riflessione urbanistica, impegno ecologico e dimensione partecipativa.
Adesso a capo del progetto interdisciplinare Urbonas Studio, basato al Massachusetts Institute of Technology, sono stati fondatori del collettivo e spazio espositivo JUTEMPUS (1997), del laboratorio VILMA (2000) e della pubblicazione online VOICE (2005). Nel 2002 avevano preso parte a Manifesta 4 e a documenta 11, nel 2006 avevano partecipato alla Biennale di Gwangju e l’anno dopo avevano rappresentato la Lituania alla Biennale di Venezia con il progetto Villa Lituania, premiato con una menzione speciale. In quello stesso anno avevano partecipato alla collettiva Progressive Nostalgia, dedicata dal Centro Pecci all’arte post-sovietica, con l’installazione Pro-test lab archive e il video Lietuva, entrati poi nella collezione del Centro.
Avviato nel 2005, il progetto Pro-test lab archives è un impegnativo tentativo di raccolta e archiviazione, all’interno e all’esterno del sistema dell’arte, di materiali, documenti e oggetti vari legati a forme di protesta, con particolare attenzione al rapporto tra strategie di protesta e strutture urbanistiche. L’innesco per il progetto furono le proteste scatenate per scongiurare la privatizzazione del cinema Lietuva (letteralmente, Lituania), il più grande cinema di Vilnius, realizzato nel 1965 e simbolo del modernismo sovietico, oltre che storica sede del Vilnius Film Festival. Le sorti del cinema si inserivano in quelle di altri edifici pubblici e culturali sovietici, venduti dallo Stato lituano a grandi imprese private nella complicata fase di transizione dal comunismo al liberismo più sfrenato. Nel marzo del 2005 la biglietteria occupata del cinema diventò la prima sede del Pro-test lab archive, spazio di riflessione e confronto sulle strategie di protesta contro la privatizzazione dello spazio pubblico. Il Lab è esso stesso un atto e uno strumento di protesta, ma allo stesso tempo documenta e registra le forme di protesta che avvengono intorno ad esso. L’installazione presentata al Centro Pecci era composta da un pannello esplicativo, da vari materiali di protesta raccolti in vetrine dal gusto industriale, da una serie di cartelli a parete e dal breve video di documentazione Lietuva (2006).
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Nomeda e Gediminas Urbonas, Pro-test lab archive, in Progressive Nostalgia. Arte contemporanea dall’ex URSS, catalogo della mostra a cura di Viktor Misiano, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato 2007, pp. 150-153
Nomeda & Gediminas Urbonas, Villa Lituania, Sternberg Press, London 2008
Nomeda & Gediminas Urbonas, Devices for Action, MACBA, Barcelona 2008
