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Observatorium

Artista: Paolo Parisi

Anno: 2004

Tipologia: installazione

Tecnica: pila di fogli di cartone sagomati

Dimensioni: 265x261x261 cm

Provenienza: donazione dell'artista

Riferimento: 0630

Scheda dell'opera

Formatosi alla fine degli anni Ottanta tra Firenze, Monaco di Baviera e gli Stati Uniti, Paolo Parisi (Catania, 1965) aveva debuttato all'inizio degli anni Novanta e, sin dai suoi esordi, aveva concentrato la sua indagine sulla percezione e sull'esperienza cognitiva dell'arte. Vicino al contesto toscano, aveva esposto più volte alla Galleria Continua di San Gimignano, a Palazzo Fabroni a Pistoia, da Base/Progetti per l'arte a Firenze, alla galleria Spazio A di Pistoia e presso la galleria pratese di Nicola Fornello. Nel 2006, inoltre, aveva tenuto un'importante personale alla Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco di Baviera. Due anni dopo, era stato invitato a presentare una mostra al Pecci, suo primo progetto personale in un'istituzione museale toscana, concepito come un articolato percorso site-specific che si snodava attraverso gli ambienti del piano terra del museo. A conclusione della mostra Parisi donò al Centro Pecci l'Observatorium e concesse in comodato una Bench, oltre ai due dipinti Coast to Coast.

Observatorium è una grande pila cubica, realizzata con cartoni sagomati, già presentata in varie versioni alla Galleria Enrico Fornello di Prato (2004), alla Trinitatiskirche di Colonia (2005), nello spazio Quarter di Firenze (2005), alla Galleria Civica Montevergini di Siracusa (2006) e alla Lenbachhaus di Monaco di Baviera (2006). In occasione della mostra pratese del 2008, era stato installato all'ingresso del Centro, nella sala con  il Wall Drawing #736 Rectangles of Color (1993) di Sol LeWitt (Hartford, 1928 - New York, 2007). Il visitatore può accedere all'interno della grande struttura di cartone – due metri e mezzo di lato circa – e, attraverso alcuni fori praticati nelle pareti e nel soffitto dell'installazione, modificare la sua percezione dello spazio in cui l'opera è installata. Pensato come un rilievo orografico invertito, reso attraverso le sagome dei cartoni impilati, Observatorium funziona da vero e proprio "osservatorio" sullo spazio museale: una sorta di grotta, pensata però per aprirsi verso l'esterno.

Come aveva dichiarato l'artista in un'intervista concessa a Lorenzo Bruni, «Il mio è un lavorare su questo confronto/dialogo della visione soggettiva. L’Observatorium del 2004 (strati di fogli di cartone che formano un cubo perfetto all’esterno ma consumato in maniera irregolare all’interno, fino a realizzare delle fessure che si fanno cannocchiali e filtri con cui osservare l’esterno), per esempio, accoglie la presenza del singolo soggetto spettatore ma non lo lascia isolato dal mondo. In questo caso siamo come costretti al dialogo con l’esterno attraverso la luce e i fori». 

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Saretto Cincinelli, Paolo Parisi / Nicola Fornello, Prato, «Flash Art», 247, agosto-settembre 2004

Paolo Parisi. Observatorium - Gegen den Strom, catalogo della mostra con testi di Helmut Friedel, Giovanni Iovane, Sergio Risaliti, Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera 2006

Lorenzo Bruni, Observatorium - gegen den Strom, «Tema Celeste», 118, ottobre-dicembre 2006

Marco Bazzini, Stefano Pezzato (a cura di), Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato. La collezione, Giunti, Firenze 2009, pp. 192-193

Lorenzo Bruni, Paolo Parisi. Punto di vista fisico, «Flash Art», 279, dicembre-gennaio 2010