×

Tracce 2

Artista: Luca Andreoni, Antonio Fortugno

Anno: 2001

Tipologia: fotografia

Tecnica: 30 stampe a contatto da negativo a colori

Dimensioni: 20x25 cm

Provenienza: donazione degli artisti

Riferimento: 0234

Scheda dell'opera

Luca Andreoni (Sesto San Giovanni, 1961) e Antonio Fortugno (Novi Ligure, 1963) avevano avviato la loro collaborazione artistica con il progetto Archivio dello spazio (1995-1997), dedicato al paesaggio suburbano milanese. Nel 1999, invitati da Filippo Maggia a partecipare a una delle prime rassegne organizzate dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Da Guarene all’Etna, via mare, via terra, avevano avviato la serie Tracce: ancora fotografie di architetture suburbane, con un focus specifico sulle tipologie ricorrenti in pianura padana.

Per la mostra Instant City, curata da Filippo Maggia al Centro Pecci tra il febbraio e l’aprile 2001, erano stati chiamati con Francesco Jodice a realizzare uno dei due progetti speciali che avrebbero affiancato l’esposizione principale. Il duo decise di realizzare Tracce2, una serie di scatti dedicati all’architettura della periferia milanese tra gli anni Sessanta e Ottanta. A mostra conclusa, gli artisti donarono al Centro Pecci un gruppo di trenta stampe fotografiche a colori, di formato 20x25.

L’insieme documentava quindici edifici: a ognuno erano dedicate due fotografie che lo spettatore poteva individuare e abbinare. Negli scatti, spesso concentrati su cortili, recinzioni e sulla modularità seriale di finestre e balconi, non sono incluse presenze umane: le loro “tracce” sono limitate ai segni della loro vita quotidiana che emergono negli angoli degli edifici. Se, come riconosciuto da Noah Colaci, l’atmosfera sospesa degli scatti, l’interesse per i contesti suburbani, l’eleganza compositiva e anche il ricorso al colore con un’elegante variazione di toni pastello rimandano alla lezione inevitabile di Luigi Ghirri, fotografo cui Andreoni era particolarmente affezionato, l’insistenza sulla tipologia architettonica ricorrente e l’organizzazione a griglia delle fotografie richiamano le ricerche anni Sessanta-Settanta sulle tipologie delle architetture industriali tedesche di Bernd e Hilla Becher, già presentate al Centro Pecci all’interno delle rassegne Un’altra obiettività (1989) e L’immagine riflessa (1995).

Dopo essere state acquisite, le fotografie sono state incluse in varie presentazioni della collezione permanente: già nel 2002 e poi nelle varie presentazioni susseguitesi tra il 2005 e il 2009. Tra il 2014 e il 2018 le fotografie sono state esposte all’interno del Palazzo della Carovana di Pisa, sede della Scuola Normale Superiore, mentre tra il 2021 e il 2022 sono tornate nelle sale del Centro per la mostra L’arte e la città.

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Noah Colaci, scheda in Flavio Fergonzi (a cura di), Arte contemporanea per la Carovana. Opere del Centro Pecci di Prato alla Scuola Normale Superiore, Edizioni della Normale, Pisa 2023, pp. 32-35