Presentazione libro + Proiezione
Incontro realizzato in ricordo dell'artista Andrea Granchi, in collaborazione con l'Archivio Studio Granchi (Firenze)
Giovedì 10 aprile
h 17.30-19.30
Incontro realizzato in collaborazione con l'Archivio Studio Granchi di Firenze
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti
Giovedì 10 aprile, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, il Centro Pecci ospita un incontro a ingresso libero in ricordo di Andrea Granchi, artista, film-maker, curatore di Cinema d'artista e docente di pittura, attivo a Firenze dagli anni Sessanta e recentemente scomparso, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro: Andrea Granchi - L'immagine in movimento. Film e opere 1966-2019 (Forma Edizioni, 2024).
Stefano Pezzato, responsabile di collezione e archivi del Centro Pecci
Giacomo Granchi, musicista e responsabile dell'Archivio Studio Granchi
Giovanna dalla Chiesa, storica e critica d’arte, già docente all’Accademia di Belle Arti di Roma
Jennifer Malvezzi, storica dei media, docente all’Università di Parma
Luca Macchi, presidente della Classe di Pittura all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze
Giuseppe Andreani, già direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze
Gianni Pozzi, critico e giornalista, docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze
Mirella Branca, storica dell’arte
Massimo Becattini, film-maker
Renato Ranaldi, artista
Il giovane rottame, 1972. Versione digitale da Super8, colore, sonoro magnetico, 26 minuti
Discorso teorico della pittura, 1974. Versione digitale da Super8, colore, sonoro magnetico, 17 minuti
Alla fine del 2024 Forma Edizioni di Firenze ha pubblicato il volume Andrea Granchi - L'immagine in movimento. Film e opere 1966-2019, vero e proprio testamento dell'artista dove egli ha ricomposto oltre cinquant'anni di "studi, ricerche e sperimentazioni legati al processo di evoluzione nella manipolazione dell’immagine" che ha accompagnato la sua vita. La monografia documenta l’intersecarsi e il susseguirsi dei periodi della sua attività, gli uni conseguenti agli altri, fornendo una cronologia dettagliata dei fatti, delle opere e degli incroci che si sono susseguiti nella ricerca artistica di Granchi sull’immagine in movimento.
Il 10 aprile 2025 l’incontro è introdotto da Stefano Pezzato, responsabile di collezione e archivi del Centro Pecci, e Giacomo Granchi, musicista e responsabile dell'archivio paterno da cui provengono i materiali pubblicati nel libro; il libro viene presentato insieme a Giovanna dalla Chiesa, storica e critica d’arte, e da Jennifer Malvezzi, storica dei media e docente all’Università di Parma.
Partecipano all'incontro, con brevi contributi professionali e testimonianze personali su Andrea Granchi e la sua originale pratica artistica: Luca Macchi, presidente della Classe di Pittura all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; Giuseppe Andreani, ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, e Gianni Pozzi, critico e docente di Storia dell’arte contemporanea presso la stessa Accademia dove anche Granchi ha insegnato; Mirella Branca, storica dell’arte; Massimo Becattini, film-maker e Renato Ranaldi, artista, amici e sodali di Granchi.
Andrea Granchi (Firenze, 1947 – 2024)
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1969, Andrea Granchi vinse il Premio del Comune di Firenze per giovani artisti nel 1966 e il Premio Stibbert per la pittura nel 1971. Oggi è ricordato come uno dei protagonisti del Cinema d’artista italiano, ambito nel quale ha realizzato numerosi lavori – "tra i più lucidi, ironici, perfetti film d’artista, un genere che in Italia ha portato avanti tra i primi”, come ha scritto Lara-Vinca Masini nel 1989 – e curato rassegne di carattere internazionale (1976-1980) sia in Italia che all’estero. Suoi film sono conservati al Centro Pecci di Prato, al Museo MAXXI di Roma, nell’Archivio della Cineteca Home Movies di Bologna e al Museo Novecento di Firenze.
Al Centro Pecci, negli anni scorsi, Granchi è stato invitato per rievocare le sue collaborazioni con i critici Lara-Vinca Masini e Vittorio Fagone, dal Museo Progressivo di Livorno nel 1975 alla Biennale di Venezia 1978, con l'artista Alberto Moretti e la Galleria Schema, sede di ricerca e diffusione della neo-avanguardia fiorentina e internazionale, con Mario Mariotti e la cosiddetta “Scuola di Firenze” del Cinema d'artista, tra la fine dei Settanta e i primi anni Ottanta.
La rassegna che dal 2019 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica alle narrazioni letterarie del nostro tempo. Oltre ad ospitare delle presentazioni mensili, il Centro da tre anni organizza un Festival in cui per alcuni giorni ospita alcune delle voci del panorama editoriale italiano in un programma ampio di incontri, talk, lecture, reading e interviste, adatti a tutte le età: un cartellone in cui gli autori e il pubblico si sentono accolti e ispirati dal dialogo con le opere, generando una piattaforma collettiva di confronto con autori e autrici. Per meglio leggere il presente.
Viale della Repubblica, 277, Prato
Giovedì 10 aprile
h 17.30-19.30
Incontro realizzato in collaborazione con l'Archivio Studio Granchi di Firenze
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti